Ora lo fanno tutti: la dichiarazione di conformità

Anche l’Emilia si allinea alla Toscana: da oggi la dichiarazione di conformità urbanistico catastale è richiesta dai notai per tutti gli atti di compravendita.

qui l’ Articolo del Carlino, qui l’Articolo della Gazzetta.

In che cosa consiste questa doppia dichiarazione? Sarà formata da:

  • una dichiarazione di rispondenza catastale, (la casa deve corrispondere a quello che è rappresentato in catasto) 
  • una dichiarazione di rispondenza urbanistica, (quel che c’è sul posto deve corrispondere a quello che è autorizzato dal comune) 
  • un racconto della storia urbanistica della casa 
  • una dichiarazione dell’esistenza di vincoli paesistici, storici ed ambientali che se presenti potranno influire su eventuali future ristrutturazioni, allargamenti ecc... 



Quando comperi devi comperare bene!
Questo protocollo va in questo senso!
Cosa cambia rispetto a prima? Fondamentalmente nulla, perché nel rogito il notaio faceva fare queste dichiarazioni al venditore, MA in realtà cambia tutto giacché il venditore il più delle volte non è competente.
Infatti da oggi un tecnico abilitato e quindi competente dovrà sancire la doppia corrispondenza catastale-urbanistica della casa...

 Lavorando in questo ambiente mi è capitato purtroppo conoscere persone che hanno acquistato un immobile definito “regolare” dal venditore (in buona fede perché la materia urbanistica è assurdamente troppo complessa e frammentata), ma che poi si è rivelato in parte abusivo. Quindi sono state necessarie onerose sanatorie pagate da... indovina un po’... dall’acquirente!

Già prima dell’ideazione di questo protocollo le nostre politiche aziendali prevedevano ricerche catastali e comunali e... d’ora in poi mi rivolgerò ad un tecnico esterno, geometra o ingegnere che farà la dichiarazione e le ricerche certamente meglio di me.

Mi chiederete come mai io mi rivolga a tecnici esterni nonostante mio marito sia un geometra abilitato e con esperienza? Bè è evidente che mio marito è un soggetto “interessato” perché io incasso la provvigione... quindi molto meglio affidarsi ad un tecnico esterno e che non ha certamente interessi alla buona riuscita dell’affare... che ne pensate?
Quel sogno che comincia da bambino... 



è sicuramente un protocollo molto utile, indispensabile per garantire gli acquirenti che realizzano il loro sogno, la casa.







a mio parere è una buona cosa, infatti l’hanno scritta degli addetti ai lavori e non dei politici, fosse sempre così!!! 

Lucie agente immobiliare ed home stager certificato


Ciao, spero di esservi stata utile



                            Lucie 





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